Laboratori Didattici

Comunicazione cross-canale e tecniche di co-design 1

Federico Badaloni, Stefano Dominici, Maria Cristina Lavazza

Descrizione del modulo

 

Bibliografia di base

 

Comunicazione cross-canale e tecniche di co-design 2

Federico Badaloni, Stefano Dominici, Maria Cristina Lavazza

Descrizione del modulo

 

Bibliografia di base

 

 

Comunicazione del terzo settore

Monica Di Sisto

Descrizione del modulo

Il modulo vuole permettere agli studenti di conoscere e analizzare le modalità di utilizzo degli strumenti di comunicazione nel Terzo settore e nei movimenti italiani e internazionali, offrendo loro elementi di analisi, riflessione e professionalizzazione.
Non è facile comunicare la cittadinanza attiva: molteplici strumenti, linguaggi, approcci sembrerebbero rendere tutto più semplice, ma non è così. Sempre più studiosi verificano che un social non fa primavera, e che spesso i cosiddetti “attivisti online” non hanno niente a che vedere con gli attivisti veri. La loro azione è puramente simbolica, visto che in fondo un clic non costa niente. Per questo è sempre più difficile in modalità professionale per loro seguire una ONG equivale esattamente a pubblicare un post qualsiasi, come la foto del loro compleanno.

Attivazione 
Ogni nodo del programma prevede una fase di “Attivazione” in cui gli studenti verranno chiamati a interagire tra loro e con i temi trattati attraverso l’utilizzo di carta e penna, rete e social. L’attivazione è lo spazio in cui si supera l’approccio frontale per affrontare l’esperienza e misurare la distanza tra le competenze acquisite e quelle da costruire.

Bibliografia di base

  • De Blasio, E., Sorice, M. (2014) Radicals, rebels and maybe beyond. Social Movements, Women’s Leadership and the Web 2.0 in the Italian political Sphere. Roma: CMCS-LUISS.
  • Sorice, M. (2013) Web democracy between participation and populism. Crisis, political parties and new movements in the Italian public sphere. Roma: CMCS-LUISS.
  • Di Sisto, M (2009) Approccio X, Comunicazione e Politica – Focus: Movimenti, in Dizionario della Comunicazione, a cura di Viganò, D. Roma: Carocci.

Comunicazione Pubblica

Stefano Sepe

Descrizione del modulo

Prima giornata

  • patto d’aula e definizione – sulla base delle richieste e delle esigenze emerse – degli obiettivi e dei criteri di lavoro
  • farsi delle domande
  • analisi del tema: L’amministrazione come sistema relazionale e ruolo costitutivo della comunicazione nell’azione dei poteri pubblici
  • ragionamento su un caso: un gestore di servizio pubblico nei rapporti con gli utenti
  • analisi del tema: La comunicazione pubblica come policy
  • Analisi del tema: come alimentare i circuiti bisogni/diritti/servizi e partecipazione/qualità/comunicazione
  • farsi delle domande:
  • lavoro di gruppo. Casi in tema di rapporto tra qualità dei servizi, attività di comunicazione, crescita della  partecipazione (interna/esterna)
  • farsi delle domande: discussione e analisi di casi  di policies e di criticità dei processi comunicativi delle amministrazioni
  • analisi del tema: cosa è l’amministrazione condivisa e come delinea un nuovo modello di amministrazione 
  • discussione su esempi di amministrazione partecipata
  • Lavoro a casa: costruire un prodotto/evento di comunicazione/informazione su un tema a scelta / da scegliere [lavoro da svolgere in gruppi]

Seconda giornata

  • laboratorio. Il caso AgID: il cittadino come primo interlocutore. Come comunicare l’uso degli strumenti di relazione cittadini/istituzioni (curato da Erica Sirgiovanni, Ufficio Relazione esterne dell’Agenzia)
  • analisi del tema: mass media e pubblica amministrazione. una frontiera “calda”
  • farsi delle domande
  • laboratorio:  il marketing politico comprime la comunicazione di servizio?
  • analisi del tema: il circuito trasparenza/comunicazione/legalità
  • Lavoro a casa. Tra ricerca del consenso e comunicazione di servizio: analisi di un caso [lavoro da svolgere in gruppi]

Terza giornata

  • analisi del tema: la chiarezza del linguaggio come fattore di democrazia sostanziale
  • farsi delle domande
  • lavoro di gruppo:  guardare al destinatario e non al mittente
  • Laboratorio. Le voci di dentro: il linguaggio carcerario (caso curato da Febea Fiori, Ministero della Giustizia)
  • Conclusioni: qualità dell’azione pubblica e qualità dei processi di comunicazione

Bibliografia di base

Fornita a lezione dal docente.

 

Crisis Communication

Matthew Hibberd

Descrizione del modulo

 

Bibliografia di base

 

Diritto dell’amministrazione condivisa

Gregorio Arena

Descrizione del modulo

 

Bibliografia di base

 

Governance collaborativa in ambito locale

Christian Iaione

Descrizione del modulo

 

Bibliografia di base

 

Marketing Politico

Massimiliano Panarari

Descrizione del modulo

Il corso intende dotare i partecipanti delle conoscenze e delle tecniche di marketing politico volte a costruire campagne elettorali efficaci e a costruire consenso a favore di candidati e, più in generale, di organizzazioni complesse (quali quelle che svolgono attività di lobbying, di comunicazione e di relazioni istituzionali). E intende fornire una serie di nozioni relative ai processi più generali di formazione e organizzazione del consenso nelle società postdemocratiche, mostrando come, oltre alle tecniche di marketing, vi siano determinanti strutturali (di natura prevalentemente psicologica e sociale) che continuano a esercitare un ruolo significativo anche in epoca postpolitica. Inoltre, si propone di offrire agli studenti una visuale che non trova comunemente posto nei corsi di marketing politico-elettorale. Viviamo in società postmoderne, nelle quali proprio la fine delle ideologie e dei “grandi racconti” apre spazi precedentemente sconosciuti all’orientamento e alla manipolazione democratica. Pertanto, il corso prevede una “parte istituzionale” di illustrazione di skills e strategie di marketing politico da mettere a disposizione di chi lo segue così che possa affrontare una campagna elettorale con una delle possibili competenze che devono esservi impiegate (consulente di strategia politica, coordinatore della campagna, addetto stampa, analista del contesto e dello scenario, content specialist per i new media). E una parte più “monografica” sulle altre due dimensioni rilevanti per il consensus building: la costruzione e attribuzione di leadership (resa indispensabile dai processi di personalizzazione della politica: tende, solitamente, a vincere chi può esprimere un candidato forte) e la proposta di cultura politica (l’elaborazione di piattaforme di contenuto e la definizione di “egemonie culturali” locali o nazionali, classificabile in termini di soft power). Con un focus su alcuni aspetti della “transpolitica” che vedono il moltiplicarsi, anche nella battaglia politica e nelle campagne elettorali, di immagini, meme, frame, metafore, tematiche e figure provenienti dagli universi simbolico-narrativi della science-fiction e dei comics (specialmente sotto le Amministrazioni Obama).

Contenuti del corso

La sfera pubblica: definizioni, evoluzione e mutamenti dall’Illuminismo alla “democrazia del pubblico” e alla società liquida, fino all’odierno scenario postfattuale, delle “sfere pubbliche sporadiche” e della “post-verità”

Storia della comunicazione politica e del marketing politico dell’età contemporanea

La fine dei grands récits e la caduta delle ideologie. Il postmoderno e la ricerca di senso nelle narrazioni politiche

Le tipologie di campagne elettorali: premoderna, moderna, postmoderna

Lo spin doctoring

La costruzione del consenso e lo storytelling. La politica come format. La politica come narrazione. La politica come branding e brandizzazione personale

La campagna elettorale permanente (the permanent campaign). Pianificazione e strumenti del campaigning. L’analisi (del collegio, dei target e dei pubblici di riferimento, del sistema competitivo e dei competitors, del posizionamento sui media). Le media relations

Tecniche di marketing politico per la blogosfera; social network; new media campaign

Personalizzazione della politica e modelli di leadership

I modelli di orientamento e persuasione della cittadinanza e la comunicazione politica a partire dagli anni Ottanta del XX secolo. L’avvento dell’età della postdemocrazia. Dalla “democrazia dell’opinione” alla “(non)democrazia delle opinioni postfattuali”

Spin doctoring e storytelling: gli Stati Uniti da Ronald Reagan a Bill Clinton. Barack Obama e la “scienza dei Big Data”. Donald Trump e la “politica della post-verità”

Un caso di scuola: la Gran Bretagna di Tony Blair

Altre esperienze europee: la Francia dal secondo Mitterrand a Sarkozy e Hollande; l’Italia da Silvio Berlusconi a Beppe Grillo e Matteo Renzi

Dalla verticalità delle televisioni generaliste all’“orizzontalità” del Web 2.0: cambiamenti recenti nelle modalità di costruzione dell’opinione pubblica

Caratteri delle società contemporanee e postdemocrazia. La richiesta di disintermediazione e orizzontalizzazione e le sue caratteristiche

La politica pop

L’organizzazione del consenso. Scelte di voto e comportamenti elettorali. Profili psicologici dei votanti. Tipologie di “egemonia culturale” e di soft power che consentono di vincere le campagne elettorali postmoderne

Antipolitica, postpolitica, comunicazione politica oggi in Italia. Come sono cambiate le culture politiche e la domanda di “nuova politica” nella crisi di autorevolezza e autorità della forma-partito

Bibliografia di base

Fornita dal docente in aula.

Open Data e P.A.

Antonella Giulia Pizzaleo

Descrizione del modulo

 

Bibliografia di base

 

Web writing e social media per la P.A.

Alessio Postiglione

Descrizione del modulo

Scrivere per il Web non è come scrivere per altri media. Dobbiamo fondere arte e tecnica: l’arte di scrivere, non solo bene, ma in modo chiaro, efficace ed efficiente, per coinvolgere il lettore, guidarlo in un’azione e fidelizzarlo. Ma è necessario anche padroneggiare degli strumenti tecnici dal linguaggio HTML alla Search Engine Optimization che ci consentano di redigere un documento che sia facilmente indicizzabile dai motori di ricerca e riscontrabile dagli utenti, nell’infinità del Web. Il presente modulo approfondisce questi aspetti, partendo dalle direttive che Tullio De Mauro elaborò nel 2000 per la semplificazione del linguaggio della Pubblica amministrazione, mai completamente attuate. Il corso prosegue evidenziando il ruolo dei così detti “social media” nella comunicazione istituzionale e si articola attraverso casi di studio che possano favorire il benchmarking: ovvero l’adozione, da parte di una Pubblica amministrazione, del miglior piano di comunicazione possibile, secondo le proprie esigenze e al fine di favorire i processi di partecipazione e inclusione dei cittadini.

  • Comunicazione istituzionale e semplificazione del linguaggio;
  • Informazione e comunicazione nella PA;
  • Web Writing e piramide rovesciata;
  • Tecniche di scrittura;
  • La società delle autocomunicazioni di massa e il Clutrain Manifesto;
  • La “coda lunga” e le long tail keyword;
  • Web writing e “F shaped pattern”;
  • Google Trends & Adword, Yoast Suggest: identificare le keyword;
  • CMS, Wordpress e Yoast: basic HTML;
  • Tassonomie, permalink, metadati, captions e anchortext;
  • Viralizzare i contenuti istituzionali;
  • Web design: XTML map e social buttonssharingcommenting;
  • Social media e comunicazione istituzionale: Facebook, Twitter, Youtube, ecc.;
  • Disintermediazione e reintermediazione: i gruppi Facebook;
  • Il cittadino come cliente: da government a governance;
  • Engagement e Call to action: il feedback degli utenti;
  • Crisis management;
  • I piani di comunicazione istituzionale

Bibliografia di base

Fornita dal docente in aula

 

 

 

 

 

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