Core Courses

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Architetture dell’informazione

Federico Badaloni

Descrizione del modulo

Da almeno un decennio gli architetti dell’informazione sono divenuti figure professionali imprescindibili per la progettazione degli spazi digitali. L’architettura dell’informazione è diventata progressivamente un’attività talmente estesa da meritarsi l’appellativo di “Progettazione dell’Esperienza degli Utenti” (User Experience Design, o più semplicemente UXD). Nel corso del tempo gli architetti dell’informazione hanno esteso il loro ambito d’azione dalla progettazione e dal raffinamento dell’esperienza che le persone faranno di un un sito, una intranet o un’applicazione, alla definizione e organizzazione della comunicazione e dell’esperienza che si svolge in spazi complessi come come ospedali, grandi stazioni e aeroporti, musei, biblioteche, università.

Competenze che si acquisiscono con il modulo di architettura dell’informazione:

  • Conoscenza dei fondamenti della disciplina, conoscenza delle tecniche di base di ricerca sugli utenti e capacità di applicarle, capacità di definire le linee generali della content strategy cross canale, definizione della struttura delle informazioni, delle logiche attraverso le quali entreranno in relazione fra loro e definizione del flusso di lavoro di produzione e manutenzione delle informazioni.
  • Capacità di individuare le funzioni narrative e strutturali interne al sistema, di definire le mappe funzionali e trarre da esse i razionali per i wireframes, cioè gli schemi sulla base dei quali saranno disegnate le interfacce.
  • Capacità di condurre test di usabilità sugli utenti e tecniche fondamentali di co-working.
  • Competenze di base per realizzare la documentazione di progetto utile a comunicare con gli stakeholders.

Bibliografia di base

Maria Cristina Lavazza, Comunicare la User Experience, dall’idea al progetto

Jesse James Garret, The element of User Experience

Dan Brown, Communicating Design

Steve Krug, Don’t make me think

Kristina Alvorson, Content Strategy for the web

Louis Rosenfeld, Peter Morville, Jorge Arango, Information architecture: for the web and beyond

 

Comunicazione e cittadinanza

Giovanni Moro

Descrizione del modulo

Il modulo ha per oggetto gli sviluppi del paradigma della cittadinanza democratica nelle società contemporanee, con particolare riferimento a due fenomeni strettamente legati alla comunicazione:

  1. l’attivismo organizzato dei cittadini nelle politiche pubbliche;
  2. le forme di cittadinanza digitale.

Si tratta di due fenomeni sociali con significato politico che rappresentano nello stesso tempo una messa in discussione del tradizionale paradigma della cittadinanza e suoi possibili sviluppi. Essi, in ogni caso, modificano i termini in cui lo stesso rapporto tra cittadinanza e comunicazione si pone e meritano pertanto la massima attenzione.

Finalità

L’obiettivo del modulo è quello di offrire ai partecipanti, da un lato strumenti di analisi e di interpretazione che consentano di tematizzare il rapporto tra cittadini e comunicazione nella chiave delle nuove forme di cittadinanza, e dall’altro informazioni su strategie e strumenti che possano arricchire il patrimonio di “tecnologie” di coloro che, nella loro attività professionale, sono parte di questi fenomeni o loro interlocutori sia nel settore pubblico che in quello privato.

Articolazione

Il modulo è articolato nelle seguenti parti.

  • Prima parte: il paradigma della cittadinanza democratica e la sua crisi; l’emergere di nuove forme di cittadinanza nelle società contemporanee; partecipazione e comunicazione.
  • Seconda parte: l’attivismo civico o cittadinanza attiva (definizioni, elementi distintivi, forme, significati, strategie e tecnologie, risultati e limiti).
  • Terza parte: la cittadinanza digitale (le comunità virtuali; i nuovi diritti in gioco; le forme di attivismo digitale; possibilità e limiti di una cittadinanza digitale).

Metodo di lavoro

Il modulo sarà realizzato attraverso lezioni frontali e gruppi di lavoro, esercitazioni e loro verifica, discussione di materiali.

Esercitazione

Alla fine della terza parte verrà realizzata dai partecipanti una esercitazione individuale, volta a identificare e analizzare alla luce dei contenuti del modulo una esperienza di cittadinanza attiva o di cittadinanza digitale. I lavori individuali saranno presentati in aula (attraverso powerpoint) e discussi e valutati da tutti i partecipanti. Questa esercitazione costituirà anche la base per la valutazione individuale da parte del docente a conclusione del modulo.

Bibliografia di base

  • De Blasio, E. (2014) La democrazia digitale. Una piccola introduzione. Roma: LUISS University Press.
  • Moro, G. (2013) Cittadinanza attiva e qualità della democrazia. Roma: Carocci.
  • Sorice, M. (2014) I media e la democrazia. Roma: Carocci.

 

Data Journalism e New Media

Gianni Riotta

Descrizione del modulo

Il corso affronterà i seguenti contenuti:

  • Introduzione ai Big Data
  • I dati come strumento di ricerca cognitiva, sociale, storica e politica.
  • Transizione dal concetto di Big Data come bacino ottenuto da algoritmi alla visualizzazione e narrativa dei dati.
  • Prospettiva storica dei dati, dal passato al presente.
  • I dati come chance di previsione sociale e politica.
  • Uso dei dati per redazioni, istituzioni, aziende.
  • I dati e il dibattito politico, false notizie, reputazione, propaganda.
  • I dati “maligni”, hacking, cybersecurity, risposta a emergenze.

Bibliografia di base

Fornita a lezione dal docente.

 

e-Diplomacy e comunicazione internazionale

Antonio Deruda

Descrizione del modulo

Il modulo “E-Diplomacy e Comunicazione Internazionale” ha l’obiettivo di far apprendere agli studenti le principali dinamiche dell’uso del web e dei social media da parte dei governi per promuovere la propria immagine e perseguire i propri interessi geopolitici a livello globale. Il programma è suddiviso in due direttrici che si intersecano durante il corso. La prima, con un taglio più teorico, spazia dalle origini della Public Diplomacy negli Stati Uniti fino all’analisi delle attuali azioni di engagement online da parte dei governi, tracciando l’evoluzione delle strategie per influenzare l’opinione pubblica internazionale. La seconda, più pratica, offre agli studenti il panorama aggiornato degli strumenti e delle tecniche online per la comunicazione internazionale, dalla creazione di una strategia globale dei contenuti sul web all’uso dei social media per la narrazione del brand Paese.

Bibliografia di base

  • Deruda, A. (2012) Diplomazia Digitale. La politica estera e i social media. Milano: Apogeo.
  • Deruda, A. (2015) The Digital Diplomacy Handbook.
  • Sandre, A. (2015) Digital Diplomacy. Conversations on innovation in foreign policy. New York: Rowman & Littlefield Publishers.
  • Bjola, C. and Holmes, M. (2015) Digital Diplomacy. Theory and practice. London: Routledge 2015.
  • Dinnie, K., (2016) Nation Branding: Concepts, Issues, Practices. New York: Routledge 2016

 

Giornalismo parlamentare e sfera pubblica

Donato Bendicenti

Descrizione del modulo

Il corso si propone di indagare la relazione tra il giornalismo parlamentare e la sfera pubblica, lo spazio in cui nella definizione habermasiana si forma l’opinione pubblica. Oggetto dell’analisi, la definizione, e l’evoluzione, delle dinamiche di opinione che acquistano una rilevanza pubblica, influenzando le decisioni politiche e, in modo crescente,  la determinazione del consenso, attraverso il filtro di uno specifico mediatico, sempre più ponderoso e variamente declinato, che ha ormai assunto la forma di un flusso ininterrotto: quello, appunto, del  giornalismo politico/parlamentare.

Il  corso è strutturato in due sezioni parallele.

Una prima, con impostazione teorico-critica, presenta  agli studenti alcune delle teorie classiche sul campo demoscopico, la relazione vettoriale tra gli attori della comunicazione politica, i linguaggi, l’evoluzione delle campagne elettorali , i fenomeni di  leaderizzazione e personalizzazione dell’offerta, nell’ottica della relazione di “mutua necessità” tra politica e media.

La seconda,  di matrice empirica, propone, partendo dall’analisi della stretta attualità politica e parlamentare nazionale,  in un tentativo di analisi comparata con altre realtà  ed esperienze significative soprattutto europee, una serie di approfondimenti  individuali, di gruppo o collettivi, che permettano di tematizzare e verificare informazioni ed elementi scientifici,i mettendole alla prova dei fatti che la quotidianità politica mediatizzata ci offre senza soluzione di continuità.

Bibliografia di base

  • Giampietro Mazzoleni – La comunicazione politica ( Il Mulino )
  • Giorgio Grossi – L’opinione pubblica. Teoria del campo demoscopico ( Laterza )
  • Donato Bendicenti – Con-vincere ( Donzelli ) ( disponibile per fotocopie )
  • Rosanna De Rosa – Cittadini digitali. L’agire politico al tempo dei social media ( Apogeo Education )
  • Fabio Bordignon – Il partito del capo. Da Berlusconi a Renzi ( Apogeo Education )

Modalità di valutazione finale 

  • Interazione e partecipazione individuale alle lezioni frontali. Qualità e frequenza degli interventi. Chiarezza nella formulazione dei quesiti
  • Interazione, reattività, qualità dell’analisi nelle esercitazioni di gruppo
  • Questionario: 5 domande, risposte entro le 8 righe a 90 battute. Tempo: 30 minuti

 

Open Government

Emiliana De Blasio

Descrizione del modulo

Il modulo si propone i seguenti obiettivi:

  • fornire una buona conoscenza dei temi, dei concetti e delle pratiche dell’e-government, dell’open government e della democrazia digitale;
  • offrire una panoramica delle policies di open government in una prospettiva internazionale.

Verranno presentati studi di caso e realizzate esercitazioni specifiche

Bibliografia di base

  • De Blasio, E. (2014) Democrazia digitale. Una piccola introduzione. Roma: LUISS University Press
  • Milakovich, M. E. (2012) Digital Governance. New Technologies for Improving Public Service and Participation. New York-London: Routledge.

 

 

Tecniche di analisi dei big data

Alessandro Chessa

Descrizione del modulo

La produzione massiva di dati da ogni sorta di fonte ha creato di recente un grande interesse sia in ambito tecnologico che in quello della comunicazione, dando luogo al fenomeno dei cosiddetti ‘Big Data’. Queste nuove fonti di dati originano principalmente dai Social Network, dove si svolge la gran parte del dibattito sociale, ma anche da fonti Open Data, e infine dalla nuova frontiera dell’Internet of Things (IoT). Se da un lato si apre una sfida tecnologica nella loro gestione, dall’altro questa è una grande occasione per il mondo dell’informazione per poter indagare in maniera molto approfondita i fenomeni sociali e politici, utilizzando algoritmi che consentono di estrarre l’informazione rilevante e separarla dal rumore di fondo. Su questa scia è nato il concetto di ‘Data Driven Journalism’ (DDJ). In questa modalità il giornalista è chiamato a saper trovare e organizzare fonti dati e strumenti per la loro esplorazione e visualizzazione.

Nel corso, dopo un’ampia introduzione sullo scenario dei Big Data, verranno introdotti dei semplici strumenti per il reperimento e l’analisi dei dati, principalmente facendo leva sulla Suite di Google (G Suite) disponibile gratuitamente: Search/Trends utilizzo avanzato, Open Refine per la pulizia dei dati, G Docs e Sheets  con parte analitica e connettori per dati Social e per le visualizzazioni di base, e infine renderizzazione geografica con Fusion Tables e CartoDB. Non sono richieste competenze tecniche di programmazione per l’accesso a questi strumenti ma solo nozioni di base di utilizzo dei programmi di produttività d’ufficio e la capacità di navigare su web.

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di portare avanti autonomamente un progetto di DDJ secondo le loro competenze di dominio e senza necessariamente un intervento tecnico esterno.

 

Modalità di valutazione finale 

Gli studenti saranno chiamati durante le sessioni pratiche a risolvere dei problemi in gruppi su tematiche scelte in classe e verranno giudicati singolarmente in base all’interazione con i colleghi e col docente che stimolerà la discussione e il corretto svolgimento degli esercizi.

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